Parigi-Nizza 2026, Edoardo Affini al fianco di Vingegaard evitando la caduta di Ayuso: “Credo che gli sia partita la ruota posteriore ed è caduto proprio davanti a me”
Edoardo Affini, il sostegno a Vingegaard e la caduta evitata alla Parigi-Nizza 2026. Nella quarta frazione della corsa francese, tra meteo avverso, numerose cadute e un ritmo altissimo, ha trionfato Jonas Vingegaard, leader della Visma | Lease a Bike, scortato per tutta la giornata dall’azzurro, suo compagno di squadra. Il corridore lombardo, oltre a supportare in maniera eccellente il suo capitano e a dover affrontare questa complicata giornata, si è trovato davanti agli occhi la caduta di Juan Ayuso, poi ritiratosi a seguito delle conseguenze subite, riuscendo per un soffio a evitarla.
“È stata una tappa velocissima e folle. Sono riuscito a restare con Jonas (Vingegaard), a proteggerlo e ad assicurarmi che fosse davanti fin dalla partenza. Purtroppo eravamo rimasti solo noi due, quindi abbiamo dovuto prenderci qualche rischio”, ha dichiarato a fine tappa ai nostri microfoni, raccontando poi come è avvenuta la caduta di Ayuso, sottolineando di essere riuscito a evitarla appena in tempo e di come questo abbia probabilmente evitato conseguenze peggiori anche allo stesso Ayuso.
“In seguito, in una delle discese, stavamo pedalando abbastanza davanti, credo che in testa ci fosse la Red Bull-Bora-hansgrohe, poi due o tre corridori della Lidl-Trek e poi noi – descrive il classe 1996 – Io ero dietro a Ayuso e non so esattamente cosa sia successo, ma credo che gli sia partita leggermente la ruota posteriore ed è caduto proprio davanti a me. Sono davvero contento di essere riuscito a frenare appena in tempo per evitare di finirgli addosso, perché sarebbe stato brutto per me, ma anche per lui. Insomma, un corridore di 85 chili che ti piomba addosso a 70-80 km/h probabilmente non è una cosa piacevole. Spero quindi che non si sia fatto troppo male. Non so come stia, ma spero che stia bene”.
Soddisfatto per la vittoria del compagno di squadra, che adesso si trova in prima posizione in classifica generale, il colosso mantovano da quel momento ha esaurito inevitabilmente il suo compito: “Per me, comunque, quella è stata praticamente la fine della corsa. Non potevo più fare nulla, perché non siamo riusciti a rientrare sul gruppo di testa. Poi ho sentito alla radio che Jonas aveva vinto, e questo ha reso la giornata un po’ più dolce”.
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